Onore a Guido Galli,
ho discusso con lui la mia tesi, prendevevamo lo stesso autobus per tornare  a casa, è stato brutalmente massacrato nella sua Università;
il suo volto, il suo sangue si è mescolato alla polvere che da sempre copre quei corridoi, i suoi carnefici hanno pagato il loro debito con la giustizia.
Ricordo i suoi jeans, il suo senso dello humor, le pigne di libri appoggiati per terra nel suo studio.
Il suo ricordo ci induca ad essere migliori e a non tollerare che qualcuno continui ad indossare la toga non essendone degno.
Salvo Cardillo

Presidente Sindacato Consumatori e Utenti - Associazione che non recupera i crediti per la Telecom e che non fa parte della Consulta dei Consumatori.
Uno sguardo...
al passato
attraverso
le pagine del
Corriere del Palazzo

(1984-1987)


Corriere del Palazzo del 1986

Il direttore del Corriere del Palazzo, nel 1986, concludeva il suo pezzo:

"Posso rilevare la modestia dei risultati conseguiti in questo distretto (Milano) nella lotta alla criminalità all'interno della classe politica...
E' mancato quel maggiore impegno dimostrato invece dai magistrati genovesi e torinesi e forse non è un caso che proprio a Milano quelle stesse forze politiche abbiano potuto operare per anni sostanzialmente indisturbate e muovere l'attacco alle istituzioni democratiche avendo come "falso scopo" la magistratura. Onore a Palermo!"
[n.d.r.: il magistrato Carlo Palermo]

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Consiglio Giudiziario
Ampliare le competenze e ridefinire il ruolo dei capi (
Piercamillo Davigo)
Un piccolo CSM (Livia Centurelli)
Un organo pluralista da potenziare (Attilio Baldi)

Molti passi avanti, ma non bastano (Paola Gandolfi)1 - 2
Assegnazione obbiettiva, ma senza rigidità
(Emanuele Smirne)

Gli uffici civili (Gianfranco Gilardi) 1-2-3-4
L'automatismo è possibile (Nicolò Meloni)
L'Ufficio istruzione (Guicla Mulliri) 1 - 2
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Assegnazione dei processi

Viene lanciato il referendum sulla responsabilità dei magistrati.
Il Corriere del Palazzo
affida la redazione di un numero della rivista a Claudio Castelli.
Si parla del consiglio Giudiziario su quel numero scriveranno:
Perchè dare spazio ai magistrati (Salvo Cardillo)
Un'opportunità di discussione senza falsi corporativismi (Claudio Castelli)

Responsabilità civile - referendum
La rivalsa non serve
(avv. Giorgio Fredas)
Un referendum irresponsabile (Marina Caroselli e Nunzia Ceravolo) 1 - 2
Nessuna responsabilità civile (Francesco di Maggio)
Che il Giudice paghi (avv. Agostino Viviani)1- 2
Quale magistrato? (Gianfranco Gilardi) 1-2
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CSM- Referendum
Un referendum sbagliato (Gaetano Santamaria Amato)
Il vero obbiettivo è il CSM (Giovanni Porqueddu)


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Il pasticcio

da Repubblica(1)
 VERBALI. Le dichiarazioni di Clementina Forleo nelle sei ore d'interrogatorio del 28 novembre alla procura di Brescia
"D'Ambrosio parlò ai suoi ex pm" Il gip attacca, il senatore smentisce
di LIANA MILELLA


ROMA - L'ex procuratore di Milano D'Ambrosio, oggi senatore ex ds, "va a pranzo" con gli ex colleghi impegnati su Unipol; i pm dell'inchiesta prima preannunciano "due richieste importanti", poi fanno un passo indietro "dopo una riunione con Bruti Liberati e Greco"; l'avvocato generale Manuela Romei Pasetti come la persona cui potrebbe aver telefonato D'Alema per raccomandare prudenza nell'uso delle intercettazioni Unipol; il pg Blandini che rimprovera la Forleo "per aver spifferato delle confidenze"; un nuovo possibile teste, l'ex dipietrista Elio Veltri, che ha raccolto da Ferdinando Imposimato le stesse dichiarazioni sulle "pressioni" ricevute dal pg Delli Priscoli
 per aprire un processo disciplinare contro la Forleo.
C'è tutto questo, con ricchezza di dettagli, nel verbale che raccoglie le dichiarazioni del gip ai pm di Brescia nelle sei ore d'interrogatorio del 28 novembre. Altri particolari si ricavano da quello di Imposimato che il 22 dicembre era stato sentito e aveva usato, per riferire le confidenze della Forleo, gli appunti che era solito prendere nel corso delle conversazioni.

Il pranzo di D'Ambrosio. Racconta Forleo: "Tra il 3 e il 6 settembre ho visto Gerardo D'Ambrosio uscire dal palazzo di giustizia all'ora di pranzo in compagnia di alcuni colleghi della procura tra cui la Perotti, Greco, forse Fusco e/o Orsi. Presumo stessero andando al ristorante. L'incontro mi parve inopportuno perché D'Ambrosio si era già espresso criticamente sulla mia ordinanza per cui avevo ricevuto i complimenti di Perotti e Orsi. Chiesi alla Perotti cos'era venuto a fare D'Ambrosio, ma lei disse che non c'era nulla di strano. I pm delle scalate bancarie mi avevano preannunciato due richieste importanti nel processo Unipol che a tutt'oggi non sono ancora pervenute. Fusco e Orsi, separatamente, mi dissero che dopo un consulto coi colleghi del pool avevano deciso di rinunciare alle richieste perché le ritenevano un po' deboli".

Imposimato fornisce degli stessi fatti una versione più colorita: "Sul cambio di atteggiamento dei pm Clementina mi disse che probabilmente D'Ambrosio aveva avvicinato Greco e Bruti Liberati per indurli a bloccare l'inchiesta sulle scalate Unipol. Il cambio di atteggiamento risaliva a un incontro di D'Ambrosio con Greco e Bruti in una data successiva al pranzo tra D'Ambrosio e i sostituti Fusco e Orsi. Mi disse che la richiesta di sequestro dei beni di Consorte e Sacchetti e la misura interdittiva di Cimbri erano state bloccate nonostante Fusco e Orsi vi lavorassero da due mesi. Lo aveva chiesto ai due pm che riferivano di una riunione con Bruti e Greco in cui era stato deciso a maggioranza che non era il caso di presentarle".

L'aggiunto Edmondo Bruti Liberati si rifiuta di commentare , ma per certo a settembre, a causa di un lutto gravissimo, non lavorava. D'Ambrosio replica: "Non ho mai visto Bruti. Ma non è assolutamente un fatto eccezionale che passi dal palazzo di giustizia. Ci mancherebbe che non potessi vedere un ex collega come Greco che stimo e a cui sono affezionato. Certo che sono andato a pranzo con lui e altri quattro colleghi, ma figurarsi se ho parlato delle scalate bancarie, semmai dei miei dieci disegni di legge".

Guido Rossi. Dice Imposimato: "La Forleo mi parlò del comportamento deontologicamente censurabile di Guido Rossi, ex presidente di Telecom, il quale, essendo creditore di Unipol e avendo denunciato Unipol, era stato nominato difensore da D'Alema e aveva presentato una memoria in difesa di lui e Latorre".

Blandini. La Forleo: "Prendo atto dell'imbarazzo di Blandini ad ammettere che c'era stata "una chiamata" di D'Alema a terzi. Quando vidi i testi delle intercettazioni Unipol trovai conferma che ve ne fossero di compromettenti per i rapporti tra i membri del Pd. Chiesi a Blandini, nel suo ufficio e senza preavvisi telefonici, di fare il nome di chi aveva ricevuto la segnalazione per conto di D'Alema, ma lui, con enorme imbarazzo, mi rispose che ero ingenua e confondevo le confidenze con le cose che si devono dire. Mi accusò di essere andata a spifferare una confidenza. Lo implorai di fare i nomi e gli dissi che forse avrei fatto bene a munirmi di un registratore. A Imposimato, tra le tante supposizioni, dissi che a ricevere la "chiamata" di D'Alema poteva essere stata la Romei Pasetti, amica di Blandini e di L
anfranco Tenaglia che aveva preso posizione contro la mia ordinanza". Sia la Pasetti che Tenaglia, deputato ex diellino, hanno fatto parte dello scorso Csm. Il "resoconto" di Imposimato ha più dettagli "pettegoli": "Forleo sottolineò che Blandini era iscritto a Unicost e forse aveva avuto l'appoggio di D'Alema per la nomina a pg. Le suggerii di andare da lui con un registratore".

Veltri. Forleo: "Due settimane fa mi telefonò Veltri e mi disse che era disposto a testimoniare che Imposimato gli aveva detto, alla presenza di un'altra persona, tale Oliviero, credo Beha (un giornalista, ndr.) che aveva saputo da certe persone a lui note che c'erano delle pressioni forti su Delli Priscoli per farmi avere un provvedimento disciplinare. Disse che quelle di Imposimato non erano né presunzioni, né congetture".
(5 dicembre 2007)

(1)  estratto da
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/
caso-forleo/gip-attacca/gip-attacca.html


Le "esternazioni"
del giudice (CSM) Vacca

Letizia Vacca, Vice Presidente della Prima Commissione del Csm, laica del centrosinistra, sulla Dr.ssa Forleo ed il Dr De Magistris



Le dichiarazioni - anticipazioni e giudizi - negativi  - espressi dalla Vice Presidente della Prima Commissione del Csm, Letizia Vacca, laica del centrosinistra sulla Dr.ssa Forleo ed il Dr De Magistris, definiti anche come "cattivi maestri" e querelata per questo dallo stesso De Magistris.
Riportiamo delle dichiarazioni della Dr.ssa Vacca gli ultimi due minuti di questa intervista (
qui) , chi invece volesse meglio contestualizzarla può ascoltarla per intero sul sito di Radio Radicale, cliccando sul logo della radio.

Sul sito www.ariannaeditrice.it, compare un articolo a firma di Michele Mendolicchio del 14/1/2008 già pubblicato su www.rinascita.it ed ivi non più reperibile, dal titolo "Un trasferimento già scritto" dove si dice, tra l'altro:

"E poi, invece, di processare De Magistris si dovrebbe processare chi come Letizia Vacca, componente laica del Csm ed espressione del Pdci ha emesso giudizi severi nei confronti del pm, anticipando in sostanza la sentenza di condanna dell’organo dei giudici. Ma per il Csm è tutto regolare. Senza contare che anche il sindacato dei giudici, l’Anm è cieca e muta a fronte della persecuzione nei confronti di De Magistris e della stessa Forleo, gip della procura di Milano ritenuta dalla stessa Letizia Vacca come una fuori di testa. E quindi il trasferimento illegittimo di De Magistris e quello successivo della Forleo sembra ormai un atto già scritto." per leggere per intero l'articolo clicca qui

 Esternazioni, animosità e anticipazioni di giudizio
 appunti di giurisprudenza qui







incredibile?

sappiamo come risolvere la crisi mondiale!
in Italia è possibile già oggi recuperare
40-50 miliardi di euro
senza introdurre nuove tasse e...


e se non fossimo... suonati
e se sapessimo quello che diciamo?

nemo profeta in patria?
leggete le lettere che seguono.
 

Lettera a Tremonti del 14 Ottobre 2008
Tremonti ci aveva risposto "farò il possibile"... ad oggi nulla.

Comunicazione agli azionisti di Mediobanca del 28 Ottobre 2008

"Comunicazione" a Trichet del 12 Maggio 2008

Nelle prossime settimane vi spiegheremo quello...
che non sta succedendo e perchè,
pubblicheremo nuovi documenti.  
le ultime lettere inviate a Tremonti,
e quelle... mai inviate.
Una petizione al consiglio federale svizzero in cui si discute di chi può aver controllato fino ad oggi le banche svizzere e perché Swissair è stata fatta fallire.



* una doverosa precisazione, (20 Giugno 2008)





La lobby della Confindustria
tira ora un sospiro di sollievo:
l'azione collettiva verrà rinviata,
dopo una campagna durata mesi, fatta di convegni e articoli "terroristici" sul Sole24Ore, è riuscita a portare sulle sue posizioni persino Guido Alpa, presidente del CNF,  che si dice preoccupato, sotto il profilo deontologico, che i suoi colleghi possano trarre un eccessivo profitto da questa iniziativa!! (nella foto Guido Alpa) continua

Abbandoniamo ora le terre di mezzo
- Cariparma - al loro destino.
L'esercito degli Orchi (Credit Agricole) dilaga incontrastato nella pianura Padana.  Il tradimento di chi avrebbe dovuto contrastarli è tenuto nascosto
dalla censura dei media.  La "libertà d'informazione" ed i controlli consentiti sempre e solo contro le fazioni perdenti.


Torino, la parte profittevole della Fiat, quella finanziaria - è nelle loro mani, l'Alitalia e Banca Marche sono state assediate.  La grande distribuzione è anch'essa nelle loro mani e fa da testa di ponte alla loro industria nazionale. Antoine Bernheim, presidente delle Generali, si è chiesto come mai «le imprese francesi possano comprare aziende italiane» e non viceversa:  «L'ho detto anche di recente a Sarkozy e a Prodi, ma sono stomacato dalle aggressioni che subisco». Le banche sono il centro nevralgico di un'economia, il loro motore di sviluppo.
I Francesi consentono l'ingresso del capitale straniero nelle loro industrie ma non su quelle strategiche o nella finanza. La rigidità tedesca blocca l'euro su valori eccessivi: il cambio con il dollaro consentirebbe una drastica riduzione dei tassi che invece continua a farsi attendere: la politica economica demenziale dell'Europa favorirà oltremisura la Cina distruggendo sempre di più la produzione - industriale ed agricola - europea.
La nostra economia, povera di energia e di materie prime è nelle mani degli stranieri.  Il Paese progredisce sulla strada della corruzione. Le piccole medie imprese pagano un alto costo del denaro spesso per finanziare il loro magazzino (vedasi studio diffuso nel  2008 da Mediobanca). Le statistiche ufficiali del tutto farlocche sono piegate da tempo alle esigenze della politica. I giovani stentano a trovare lavori precari. I temi demografici non figurano nelle agende dei politici:
gli italiani non vogliono più fare figli. La censura operata dai gruppi di potere sulla stampa assoluta. I centri di controllo asserviti a questi gruppi che appaiono sempre più per quello che sono: bande affaristiche ovvero associazioni criminali. L'egoismo e l'avidità individuale predicate e diffuse ottusamente dai media che banalizzano qualsiasi etica.
Fanno violenza a uno di vostri fratelli,
e voi chiudetegli occhi! Il ferito urla di dolore e voi rimanete in silenzio?
L'avvoltoio gironzola e sceglie la sua preda e voi dite: ci risparmia, perchè abbiamo avuto cura di non dispiacergli. E questa si chiama una città!
E questi si chiamano uomini!
Bertolt Brecht, L'anima buona di Sezuan
Se non sei un potente ed hai ragione c'è la possibilità che il giudice ti dia torto ma se non è indipendente hai la certezza che ti darà sempre torto.
O. D'arc


Le possibili forme di pressione sul giudice: Uno studio del CSM

Non esistono giudici che non siano indipendenti,
se non lo fossero, semplicemente non sarebbero giudici, ma solo dei lestofanti travestiti da giudici.

O.D'arc
Chi risponderebbe in questo momento alla terribile
ostinazione del crimine, se non l'ostinazione della testimonianza?
                                          Albert Camus

Diritto e Potere
Pilotare... i processi?
 "Ogni uomo che ha potere è portato ad abusarne finché non incontra dei limiti" (Montesquieu)

In quasi tutte le lingue vi una sorte di collegamento, derivazione tra le parole reggere, retto  e diritto, la radice ct, ght accomunano queste parole in francese, inglese, tedesco italiano.
La giustizia come modalità di gestione del potere costituisce però una palese violazione della legalità e di qualsiasi fondamento è una pratica illegale. La divisione dei poteri ipotizzata da Montesquieu non è una modalità di esercizio efficiente del potere ma è la condizione necessaria per la sussistenza della legalità intesa come unico "ambiente" possibile per l'esercizio dei diritti e quindi della libertà per i cittadini di una democrazia.
Lobbyng, Insabbiamento dei processi, come sono possibili senza il convoilgimento dei capi degli uffici? Occorre allora vigilare affinchè la classe politica che va al Governo non cerchi di acquisire lo stretto controllo dei capi degli uffici.
Infatti non tutti processi  ovviamente "devono" (=hanno bisogno di) essere pilotati, solo alcuni e per farlo è sufficiente assegnare il fascicolo a questo o a quel magistrato in funzione "delle diverse opzioni interpretative possibili". Da qui la necessità che i capi degli uffici e delle procure siano del tutto indipendenti rispetto al Potere esecutivo.



Un giudice sempre meno "naturale"
Si era sempre fatto, ora è legge!

Legge 30 luglio 2007, n. 111 "Modifiche alle norme sull' ordinamento giudiziario"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 30 luglio 2007 - Supplemento Ordinario n. 171/L 19. All’articolo 7-bis dell’ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni: b) al comma 1 e` aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«La violazione dei criteri per l’assegnazione degli affari, salvo il possibile rilievo disciplinare, non determina in nessun caso la nullità dei provvedimenti adottati.»
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Ecco in 187 pagine

i criteri per l'assegnazione delle cause...
ma il sorteggio non era meglio?

"Il c.d. “sistema tabellare” costituisce il cardine della struttura organizzativa degli uffici: esso si configura come il primo essenziale atto organizzatorio degli uffici giurisdizionali. Le tabelle delineano l'organigramma dell'ufficio, la sua ripartizione in sezioni, l'assegnazione alle stesse dei singoli magistrati ed i criteri di assegnazione degli affari giudiziari e, quindi, stabiliscono le linee informatrici dell'attività di organizzazione e ne consentono il controllo."
continua su CSM>




La pubblicità "pelosa" del CSM
Attraverso gli incarichi extragiudiziari conferiti ai magistrati è possibile influenzare i magistrati e svolgere attività di lobbying sugli stessi, da qui la legge che obbliga gli stessi ed il CSM a dare notizia di questi incarichi.
Da qualche tempo però il file, in formato pdf, contenente l'elencazione di questi incarichi è stato  trattato come immagine, ossia è impossibile farvi delle ricerche all'interno.
Così se vuoi consultarlo puoi solo far scorrere le 167 pagine che lo compongono...
Una pubblicità un pò pelosa dunque... complimenti al CSM; CSM di cui Cossiga e Pannella non si stancano mai di parlare male ad altissima voce... gli altri... solo sottovoce. Se si vorrà cambiare qualcosa si dovrà cominciare dal Csm, passando per l'ANM (divieto di esistere) fino ai Consigli giudiziari che guarda caso non si riesce a far decollare.


Pubblicità degli incarichi extragiudiziari conferiti ai magistrati ordinari (Decreto legislativo 2 febbraio 2006 n. 35) - Elenco aggiornato al 13 novembre 2007
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Perspective by incongruity?





Il caso della Dr.ssa Forleo e dei PM milanesi

  "Spesso vediamo che per poter realizzare i fini principali di un’organizzazione, è necessario trascurare momentaneamente altri ideali, pur mantenendo l’impressione che essi sono pur sempre rispettati. In questi casi il sacrificio di altre norme non vien fatto per permettere l’affermazione degli ideali più facilmente controllabili, ma di quelli legittimamente più importanti." Goffman Erving, La vita quotidiana come rappresentazione, Il Mulino, pag. 57
Ora l'impressione che abbiamo è che nella magistratura qualcuno abbia esteso oltre misura questo "sacrificio" al punto da far venir meno un livello di coerenza accettabile rispetto a quelli che Goffman definisce più importanti.
Detta forbice, ampliandosi a dismisura rischia di vanificare la missione principale dell'organizzazione giudiziaria: il controllo attraverso la repressione della devianza.
Sappiamo tutti che i protagonisti di ruoli diversi si fronteggiano tra di loro attraverso una rappresentazione ed una comunicazione formale. Sappiamo altrettanto bene che all'interno dei  partecipanti a ciascuno di questi ruoli si realizza una comunicazione  riservata agli addetti ai lavori: solo i magistrati sanno cosa dicono tra di loro degli avvocati e gli avvocati, a loro volta dei magistrati.
Regole ferree e non scritte dicono che queste conversazioni di natura privata sono e devono restare all'interno del gruppo e guai e chi le viola: rischia l'emarginazione, il mobbing e quanto altro.
Ora dalla vicenda Forleo sono emerse "spezzoni di comunicazioni private" destinate nell'articolo di Repubblica pubblicato a fianco si legge: il pg Blandini che rimprovera la Forleo "per aver spifferato delle confidenze": ora è evidente che se anche questa affermazione fosse vera sarebbe essa stessa "una confidenza" che avrebbe dovuto restare riservata.
Ora poichè il gossip non ci interessa vorremmo riflettere con Voi se ci troviamo in una situazione di "normale dinamica di gruppo" di difesa del gruppo o se c'è qualcosa di altro... Se " siamo in presenza di un "gruppo" di magistrati che "giustamente"mobbizza uno dei suoi partecipanti che ha partecipato al pubblico la dimensione interna, riservata propria di ogni gruppo che si identifica in un ruolo ben definito oppure ci troviamo di fronte ad un gruppo che si è posto un pò troppo al di fuori delle regole fisiologiche e coerenti con il proprio ruolo?
In altri termini quali sono i limiti oltre i quali la colleganza non può arrivare perchè rischia di trasformarsi in complicità?
Goffman fa l'esempio di camerieri che non visti dai clienti si divertivano a prenderli in giro o degli attori che si prendevano gioco del pubblico prima dello spettacolo.
Un esempio di violazioni di regole perché vene sono di più importanti da far rispettare è ad esempio l'uso della carcerazione preventiva come mezzo per far confessare gli indagati.
O l'impiego della violenza, gli interrogatori di "terzo grado" che vediamo in tanti film: si tratta di evidenti crimini che vengono impunemente commessi da chi deve indagare, reprimere altri crimini, anzi proprio questo fine in qualche modo"legittima" chi si comporta in questo modo. Ma quello che vogliamo sottolineare qui è quella sorte di "complicità che si realizza tra tutti i partecipanti a questa attività (poliziotti, giudici, avvocati, investigatori, 007).
Ma non c'è nessuna legge al mondo che consenta a questi signori l'impiego della violenza o che gli dia la licenza... di uccidere. Purtroppo tutta la saga cinematografica su i vari agenti segreti ha finito per conciliare le coscienze della massa con l'idea che probabilmente la licenza di uccidere possa in qualche modo rientrare nella "normalità delle cose".  Così come la quotidiana visione della violenza e delle uccisioni  diffusa  a profusione  dai film trasmessi in tv.


Foto di Francesco Greco e Clementina Forleo
con link a  Repubblica.it

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"Il complotto"

"Troppa grazia Sant'Antonio": così deve aver pensato il p.m. Francesco Greco
a proposito delle esternazioni della collega Forleo.
Nel 2006 il Dr. Greco,  che nessuno certo ha mai pensato di trasferire per incompatibilità ambientale
ma che anzi ha nel frattempo fatto anche carriera, aveva detto al Corriere della Sera :
«Non mi piace la cultura dell'omertà.
Tanti magistrati fanno il loro dovere, altri invece no»1
 
A chi si riferiva il Dr. Greco, quando scriveva di omertà? ai colleghi un pò lavativi, che magari arrivano un pò tardi in udienza, che non si danno un gran da fare? Sicuramente no, sarebbe stato eccessivo.
Per Wikipedia infatti "l'omertà è l'atteggiamento di ostinato silenzio atto a non denunciare reati più o meno gravi di cui si viene direttamente, o indirettamente a conoscenza." e ancora "L'omertà è molto diffusa nei casi di reati gravi, soprattutto se commessi dalla criminalità organizzata, come mafia, Sacra Corona Unita, camorra e 'ndrangheta."
Sociologismi?
No il Dr. Greco è un fine giurista ed uno dei più accreditati magistrati della Procura Milanese...
Vediamo allora cosa dice il codice penale dove il termine omertà ricorre solo una volta a proposito dell'art."416-bis Associazione di tipo mafioso": L'associazione e' di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della  condizione di assoggettamento e di omerta' che ne deriva per commettere delitti,  per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attivita' economiche,  di concessioni,  di autorizzazioni,  appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per se' o per altri,  ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero  esercizio del voto o di procurare voti a se' o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.
Ora ecco un altro magistrato un Gip di Milano, la dr.ssa Clementina Forleo, sicuramente un pò stressata e con qualche intervento televisivo un pò sopra le righe, le viene attribuito di aver impiegato il termine "complotto" (... Ma il termine complotto non è un termine giuridico, il nostro codice penale non lo conosce e la cospirazione è riferita a pochissimi e gravi reati ( delitti contro la personalità internazionale e interna dello stato)..

(1)http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/06_Giugno/04/greco.shtml
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Complotto, omertà?
Purchè non sia
associazione per delinquere.

Ora senza voler entrare nel merito della questione su cui sta indagando la Procura di Brescia,  poniamo la questione che Greco e ora la Forleo parlino della medesima cosa...
E se questa cosa si chiamasse "associazione per delinquere"? Absit iniuria verbis, discutiamo per amore di teoria e non conoscendo nulla dei fatti...
Non siamo a conoscenza che tale reato sia mai stato contestato a dei giudici, lo spunto - arbitrario, se volete - che desideriamo trarre è questo: nell'ipotesi di associazione finalizzata al favorire questo o quell'ente, garantendo l'impunità o addirittura perseguendo i suoi competitors (concorrenti e/o rivali politici poco importa) il sistema giudiziario - che ha sempre saputo reagire nei confronti di casi isolati di corruzione è sufficientemente "attrezzato" per reprimere reati associativi di questo tipo?
Quello che ci interessa qui porre è il tema dell'adeguatezza del sistema dei controlli.
Ovvero il controllo a posteriori sull'attività della magistratura è adeguato nel caso in cui dovessero operare infiltrarsi e/o formarsi al suo interno organizzazioni finalizzate a delinquere?
Perchè non c'è dubbio che una organizzazione criminale efficiente che dovesse attecchire all'interno della magistratura avendo come fine l'aggiustamento dei processi (insabbiare)  o quella di garantire a lobby potenti l'impunità...  difficilmente potrebbe "funzionare" senza la connivenza dei capi degli uffici per via del loro potere di assegnare gli incarichi a questo o a quel magistrato eventualmente associato in questa ipotizzata attività delinquenziale.
In ogni struttura di controllo vi sono dei meccanismi di controllo dei controllori: l'adeguatezza di questi consente al sistema di funzionare.
Continuiamo allora nella "fantascienza" il coinvolgimento di più magistrati e di uno o più dei capi degli uffici renderebbe ovviamente più difficile la scoperta e la repressione di eventuali comportamenti scorretti.
Da qui ad esempio la problematicità di un'organizzazione gerarchica troppo rigida ad esempio delle Procure.

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2002 L'incompatibilità "ambientale" per i membri del CSM non vale?

CSM: CASO CORDOVA; POLEMICA A PALAZZO MARESCIALLI
SMIRNE (UNICOST) A GALLITTO (AN), ASSURDE INSINUAZIONI (ANSA) - ROMA, 23 MAG 2002 -
E' polemica al Csm sull'apertura della procedura per il trasferimento d'ufficio per incompatibilita' nei confronti del procuratore di Napoli Agostino Cordova. Emanuele Smirne, componente della Prima Commissione,quella che ha deciso l'avvio della procedura, definisce ''gratuite'' le affermazioni fatte anche sul suo conto dal laico di An Bartolo Gallitto, che ieri in un'intervista al ''Secolo d'Italia'' aveva parlato di un dietrofront attuato dai consiglieri delle correnti piu' moderate sul caso Cordova per ragioni elettorali.
Tra l'altro Gallitto aveva accusato Smirne di aver cambiato posizione su pressione di un consigliere del suo stesso gruppo.
''Non voglio entrare nel merito di tali affermazioni, che instaurano uno stile nei rapporti tra i componenti del Consiglio nuovo e deprecabile, non consono al livello dell'istituzione che siamo chiamati a rappresentare e fortemente lesivo della credibilita' di essa- sottolinea Smirne-
Mi preme soltanto contestare nel modo piu' deciso la assurda insinuazione secondo cui io avrei cambiato posizione su pressione di un altro componente del Consiglio; non riesco veramente a immaginare dove il consigliere Gallitto abbia attinto questa fantastica notizia''.

fonte: http://www.radioradicale.it/skas?data=23%2F05%2F2002&fuzzy=0

Appunti da sviluppare
Ed uno...
al futuro?

Conoscere il passato per comprendere quanta e quale strada abbiamo percorso, gli o/e-rrori di oggi sono il frutto di scelte, di non scelte, dell'impegno e dei nostri compromessi.

A distanza di 22 anni i nuovi Consigli giudiziari stentano a decollare... il ruolo dei capi degli uffici, il tema dell'assegnazione dei processi erano e sono temi chiave per comprendere il grado di effettiva indipendenza della magistratura.
Se la corruzione dilaga e la mafia prospera vuol dire che il sistema dei controlli è inefficiente ed il sistema giudiziario è tutto da rivedere.

Il divieto di associazione per i magistrati, il divieto di assumere qualsiasi ulteriore incarico se non riescono a far fronte al carico di lavoro perchè consentire loro di svolgerne dell'altro? (es. docenza, consulenza, arbitrato): saranno questi i temi del prossimo futuro?
 
- Il Parlamento dovrebbe limitarsi ad indicare un certo numero di giuristi - non magistrati - tra i quali dovrebbero essere estratti a sorte i componenti del CSM, il quorum dovrebbe essere tale da coinvolgere l'opposizione in questa designazione, la rotazione nell'incarico obbligatoria.
- l'accettazione diretta e/o indiretta di doni, e/o favori effettuata da un gruppo di potere economico e/o politico, da parte di un magistrato dovrebbe essera sanzionata penalmente a prescindere da qualsiasi altra considerazione e dovrebbe comportare la perdita definitiva della possibilità di esercitare una professione giuridica.

Conseguente aumento della retribuzione magistrati e rivalutazione dello loro stato sociale.

Divieto per i gruppi di potere e per i loro managers di far parte di consigli di amministrazione di università ove vi siano facoltà giuridiche.

in costruzione...

E per il Consiglio dell'Ordine degli avvocati?
Consiglio dell'Ordine degli Avvocati:
Divieto di candidature associate.
Divieto del doppio mandato.
e divieto... "ad personam": di eleggere ulteriormente Paolo Giuggioli ... and friends.

Andreotti e l'art.59 Cost.
Lo scandalo del non scandalo di un senatore a vita di cui la cassazione ha accertato fino al 1980 di aver intrattenuto rapporti con mafiosi di spicco, non può non porre il tema della modifica dell'art. 59 della Costituzione laddove non prevede la possibilità di revoca nel caso in cui vengano accertati successivamente delle situazioni di demerito.
Per chi non ricordasse la vicenda eccola riepilogata da Giancarlo Caselli

Art. 59 
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Interessante la carrellata sulla falsa rappresentazione che ne hanno dato i media.
Ed ecco le parti del testo della Cassazione e la replica dello stesso Andreotti alle "iene"


Siamo nel 1788?
La casta che ci controlla ha portato allo sfascio il Paese.
Sono essenzialmente stupidi ed egoisti ma predirne la fine con certezza non è possibile.


La casta dei...
 notai ad esempio,
sempre più spesso ci viene chiesto se non si possa o non si debba sopprimere perché inutile...

E qualche volta questa domanda elementare può apparire meno peregrina:
Che senso per lo Stato ha consentire ad esempio (Marchetti  senior e Moroni a Torino)  di guadagnare milioni di euro per riempire una formula, ad esempio in occasione di una fusione (Intesa- San Paolo) e poi consentire loro di non vedere ad esempio che lo Statuto ( di Intesa) che avrebbe dovuto ben figurare tra i documenti allegati al fascicolo di fusione è stato sostituito dal progetto di nuovo statuto e che - ( la Procura è stata informata ed i Giudici del Registro pure, ma essendo assenti per le festività,  hanno ammesso lo stesso alla registrazione gli atti di fusione a Milano e Torino) - il progetto di nuovo statuto è stato attuato nella vigenza del vecchio attraverso l'elezione di organi, come il consiglio di sorveglianza e di gestione non contemplati nello statuto.

Che dire ancora ad esempio del notaio Marchetti, diviso tra le attività di manager, notaio,  giurista e professore: non si sa mai quale sia il ruolo che sta svolgendo: salvo verificare la sua coerenza rispetto agli interessi dei grandi gruppi: che si riferisse a lui Gramsci, quando definiva il ruolo dell'"intellettuale organico"?

Le regole della governance societaria si piegano , si forgiano sempre alle esigenze dei timonieri dei grandi gruppi ed alle pratiche talora di malgoverno.
Così,  ci si cimenta con la neo-lingua della governance societaria: e si parla così di requisiti di onorabilità, in relazione alla nomina degli amministratori bancari (cfr. D.Min Tes. 18/3/1998 n.161) per quantificare la durata massima di ... detenzione compatibile con questa carica: così una pena detentiva inferiore ai due anni, secondo questo decreto (Ciampi) per reati non colposi è del tutto compatibile con l'amministrazione di una banca e costituisce appunto "un requisito di onorabilità";
analogamente, questa "neo-lingua" di orwelliana memoria, si appropria del termine di indipendenza attribuendogli, in ordine agli amministratori di società un significato particolare, come se chi prende, centomila euro per partecipare alla seduta di qualche consiglio di amministrazione non  sarà mai indipendente da chi lo ha nominato; Il consiglio di sorveglianza, nominando il consiglio di gestione - il controllore nomina il controllato - difficilmente si dissocerà o sarà particolarmente critico nei confronti di quest'ultimo,  mentre la magistratura interverrà solo nei confronti dei perdenti dopo che c'è stato il crack, vigendo, per la stessa, il principio assoluto di non molestare qualsiasi cosa facciano imprenditori e potentati vari - nel silenzio assoluto dei media che proprio per questo motivo sono stati... comprati dai grandi gruppi che li controllano...

Morale il sistema non funziona... non garantisce né i lavoratori né  il mercato... né i cittadini.

P.S. 1788 è l'anno che precede la rivoluzione francese e questo "pezzo" è stato scritto "sotto" il Governo Prodi.
Molti ci chiedono notizie della tariffa notarile:
nel sito notariato.it è possibile per ora recuperarla
ecco il link diretto sul pdf relativo a dette tariffe cliccate qui.

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a Milano visitate
la Chiesa di San Maurizio
per circa due mesi è inagibile per via di lavori di manutenzione
ecco cosa avreste potuto vedere



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Ottobre 2006
Consiglio d'Europa
Corruzione

L'italia non ha ancora ratificato la convenzione sottoscritta nel 1999 sulla corruzione...

e..."la corruzione rappresenta una minaccia per lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti dell’uomo, mina i principi di buon governo, di equità e di giustizia sociale, falsa la concorrenza, ostacola lo sviluppo economico e mette in  pericolo la stabilità delle istituzioni democratiche e i fondamenti morali della società"...(dal preambolo)

Aderisci a questo pubblico appello affinchè l'Italia  ratifichi questo trattato.

Troverai inoltre  questi link:
Situazione delle ratifiche
Testo del trattato (inglese)
Testo del trattato (in italiano)
Link esterno a Trasparency.it :
Leggi e trattati sulla corruzione



Ecco perché occorre introdurre i danni punitivi



I
"C'è un'agghiacciante affermazione di Giampiero Fiorani (ex Popolare Lodi) durante l'interrogatorio col PM Francesco Greco. Domanda: ci sono stati prelievi irregolari dai conti dei clienti? Risposta: "Ci sono stati, servivano per pareggiare le spese amministrative della banca: la cifra si aggirava sui 35 milioni di euro l'anno." Domanda di Greco: "E' una prassi normale anche per le altre banche?". Risposta di Fiorani: "In un certo senso sì. Anche le altre banche prelevano soldi alla clientela giustificandoli come spese varie di gestione tra i 50 e i 100 euro l'anno" (Fonte: "Sole 24 Ore, 27 maggio, pag. 30).

II
Dai furbetti ai "furboni"?
BPI: da Fiorani a Gronchi

Gronchi - il moralizzatore - subentrato a Fiorani, con "la benedizione"  da Vespa, “abbiamo individuato sottrazioni ai clienti (1.000.000) per 30 Euro: rimborseremo questa somma a chi ne farà richiesta...”
Fiorani, non credo che avrebbe detto diversamente. Era infatti evidente che l'operazione truffaldina aveva come presupposto l'inattività della maggior parte dei derubati...

Ipotizzare di restituire il maltolto solo a coloro che si prendono la briga di scrivere per 30 Euro vuol dire contare di tenersi tutto o il più possibile: di fronte a tanta improntitudine, l'abi è stata costretta ad intervenire... quanto meno per salvare la faccia, invitando la bpi a restituire d'ufficio il maltolto...
Nel frattempo si è appreso che gli importi sono mediamente molto più alti, intorno ai cento Euro...

Cosa rischia una società, una banca o una compagnia telefonica che addebita somme ingiustificate a milioni di clienti?
Nulla, assolutamente nulla, al massimo se qualcuno dei suoi clienti se ne accorge e protesta restituirà quanto addebitato, la maggior parte non se ne accorgerà o non farà nulla perchè il costo di una raccomandata su 30 Euro è pari a circa il 15 %,  rivolgersi al Giudice di pace costa circa 120 euro. Da qui la necessità di introdurre i danni punitivi onde scoraggiare queste truffe a danno dei consumatori.

                              "un pizzino"= un pezzo di carta

La governance mafiosa
“Non c’è motivo per cui il bene non possa trionfare sul male, se solo gli angeli si dessero un’organizzazione ispirata a quella della mafia”
(K. Vonnegut, Un uomo senza patria, Roma, Minimum Fax, p.7) continua
 - o -


Onore ai Giornalisti



Le femmine dei... “topici”

A proposito di "Toghe rotte" di Bruno Tinti, Procuratore aggiunto presso la Procura di Torino.

Ovvero l’impiego geniale di nomi che fa questo magistrato all’inetrno di un racconto si suppone
di fantasia per definire in modo folgorante dei tipi, dei personaggi, degli atteggiamenti psicologici in qualche modo ricorrenti,
Il nome li rende prevedibili e quindi dei tipi, i loro comportamenti delle quasi topiche etc.
Una “topica” è per esempio per un capo dell’Ufficio, in relazione ad una indagine relativa ad un personaggio di riguardo, la raccomandazione di usare la massima “prudenza”, raccomandazione ovvia e direi quasi sacrosanta, ma laddove questa richiesta venga ripetuta, venga espressa con troppa enfasi ... allora ecco gli elementi di una topica il cui protagonista potrebbe chiamarsi, come uno dei personaggi del racconto del Procuratore Pinto... 
Io (magistrato): De Integris, il collega De Onestis poi l’avvocato De Manigoldis, il Giudice Consigliere
De Premurosi, un Capo dell’Ufficio,  Presidente di Tribunale, certo dottor Pavidoni, un altro avvocato De Perbenis, il Consigliere dell’Ordine degli avvocati De Radiantis, l’avvocato penalista De Neutris.
Con una parola ecco definiti dei personaggi, ma anche dei tipi che pure qualche volta ci sembrerà di aver incontrato nella nostra professione o no?


Affari Svizzeri
Le nostre precedenti homepage:
Debiti e politici

Un ascensore senza fondo
C'è qualcosa di sbagliato nel nostro modello di sviluppo: non è esportabile.

Assistiamo ad eventi quali lo scioglimento di ghiacciai che hanno impiegato milioni di anni a formarsi ed una persona su cinque sviluppa una qualche forma tumorale...

Realisticamente possiamo ritenere che tutti e sei i miliardi di uomini che ci sono sulla terra potranno un giorno consumare e inquinare come facciamo noi senza pervenire a conseguenze catastrofiche?

Qual'è la portata dell'ascensore terra? Infinita?




Sprachethik, l'etica della parola
Lacan, lo psicoanalista, ha scritto da qualche parte che... la funzione etica prevale, nella comunicazione, su quella conoscitiva... La democrazia, diceva ancora don Sturzo o è morale
o non è democrazia. Etica potrebbe essere anche il nome di un colluttorio, molto spesso proprio chi ne parla

 eccovi le regole di Habermas, servono a chi vuol lavorare in un gruppo che ha come unica finalità... la conoscenza: siete avvertiti.
L'etica cognitivistica del parlare
Le norme che contraddistinguono
il modo di conversare civile
ed il dialogo scientifico.








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