Sprachethik
Etica cognitivistica del parlare
Norme  
che contraddistinguono
il modo di conversare civile
ed il dialogo scientifico.


Avvertenza

Le seguenti  regole si riferiscono al dialogo tra interlocutori
che hanno  un obbiettivo comune: dialogare per conoscere.

Controindicazioni

Nella vita quotidiana, tutte le volte in cui l’obbiettivo non è comunicare per conoscere ma,
ad esempio, informare, ordinare, "publirelazionare" etc., l’uso di queste regole può essere fatale.

Prestate dunque attenzione.

La conoscenza di queste norme, normalmente, non ha alcun effetto su
politici, giornalisti, giudici, avvocati, dirigenti, impiegati pubblici, giocatori e maniaci sessuali.

Tenetele inoltre lontano da ragazzi e bambini: contraddicono infatti
la coerenza dell’insegnamento quotidiano di quei “valori” impartiti dalla televisione e dai videogiochi,
confermati da amici e compagni di classe,
non scalfiti dalla scuola e quindi di fatto confermati: ignoranza, conformismo, egoismo,  violenza, avidità, vanità, lussuria,
da realizzarsi possibilmente attraverso la volgarità,
il gioco d’azzardo, la pornografia, la xenofobia, l’esibizionismo, l’uso di droghe.

Le norme

1. Non mentite.

2. Prestate attenzione.

3. Non prendetevi gioco di altri.

4. Collaborate.

5. Non alzate la voce.

6. Lasciate parlare gli altri.

7. Siate di larghe vedute.

8. Date spiegazioni quando vi viene richiesto.

9. Non ricorrete a modi violenti o cospiratori in difesa delle vostre opinioni. (1)

10. Non insistete nel dichiararvi offeso 
se il Vostro interlocutore dichiara di non averne avuta l’intenzione o si scusa.
[è questo infatti il modo di argomentare pretestuoso del lupo, nella favola "il lupo e l'agnello"]

11. Non appellatevi al senso comune e/o all’autorità
per rafforzare la vostra argomentazione
a meno che il vostro interlocutore non sia d’accordo.

12. Non cercate di “vincere” o di acquisire vantaggi puramente verbali.

13. Siate comunque grati al vostro contraddittore, perché
vi riconosce  come soggetto,
vi spinge  a pensare e
migliora le vostre doti dialettiche. (2)
 
 

Note
(1) da1a 9: Jürgen Habermas, così come citato 
da Donald McCloskey in “La retorica dell’economia”, 1988, pag.46, Nuovo Politecnico Einaudi – Torino
(2) da10 a13, Avvertenze e Controindicazioni di O.D'Arc