Osare sapere? la responsabilità nasce dalla conoscenza e ci impone di agire?

Il potere e la conoscenza
La “penicillina” della crisi, il complesso di Cassandra
ed il teorema di Gödel




Aiace e Cassandra

Cassandra si dice avesse il dono di anticipare il futuro, lo predisse ma non fu creduta.
33 anni prima di Fleming (premio Nobel) un italiano, Vincenzo Tiberio, aveva scoperto e documentato la funzione battericida delle muffe… ma i suoi studi vennero "scoperti" solo quaranta anni dopo. 
Il teorema dell'incompletezza di Gödel può essere impiegato come metafora per spiegare la difficoltà degli economisti di trovare al proprio interno proposte soddisfacenti per risolvere la crisi?

E' un uso improprio di Gödel, richiamato di recente da Ferruccio Marzano per aprire l’economia ad una prospettiva etica e che può richiamare alla mente il paradosso del barbiere di Russell ed il problema se “un insieme può essere o meno elemento di sé stesso” ma anche la diversità ontologica del definire e del definito:
la completezza (come insieme), come norma che definisce, “aggiunge” una relazione concettuale e non una mera qualificazione, un' attribuzione?

I limiti della formalizzazione sono vicarianti: per Feyerabend ogni cosa può andar bene per far progredire la scienza e per Pareto le grandi scoperte sono dovute ad "incompetenti" e per Mcluhan “ogni idea nuova non parte mai da un grosso complesso".

Il sapere specialistico può essere considerato come una conoscenza verticale e se consideriamo l'intelligenza come la capacità di porre relazioni tra "cose" (ma anche tra idee, teorie etc.)  è evidente come il sapere specialistico possa costituire un limite, rispetto allora all'intelligere, al carattere necessariamente “libero” e quindi talora orizzontale o trasversale di questa attività.

"Le cose" sono cosa diversa dalle relazioni tra "le cose"...

Se poi consideriamo che l'essere specialisti vuol dire appartenere ad una corporazione  che (necessariamente) "obbliga" i suoi partecipanti al rispetto delle sue regole autoreferenziali (di esistenza, di accesso, di appartenenza ma anche di esclusione e di marginalizzazione) ci si rende conto facilmente di come ogni innovazione debba fare i conti con il conformismo della “corporazione” di cui si fa parte, con la tradizione ed il passato. 

L'economia studia il "sistema economico" e le sue leggi. Ora il sistema economico ha ben poco di "sistematico" e le leggi che lo regolano sono quelle dei grandi gruppi di potere. Non sono le leggi economiche che lo determinano così com'é ma questi ultimi.  Gli economisti così come gli altri intellettuali possono ben poco e quindi tendono naturalmente a legittimarlo a "spiegarlo" scientificamente (con tanta matematica, statistica e poderosi saggi...) ovvero a "razionalizzarlo" su temi marginali e così facendo lo legittimano contribuendo alla sua ipostatizzazione... per lo più in assoluta buona fede...

A questo proposito Mcluhan ha coniato l'espressione di “torpore narcistico”: in cui illustra una diversa prospettazione di questo fenomeno che qui richiamiamo solo per confermarne comunque l'esistenza; altri ancora, Leon Festinger e Rosanna De Rosa parlerebbero di assonanza cognitiva ossia della tendenza a non sottoporsi ad informazioni che possono invalidare uno schema già acquisito.

Gli economisti si formano - non sono i soli - operano, all'interno di un rapporto (vincolo sistemico) costrittivo di conformismo e di eterodirezione (controllo dell’accesso alle università, della carriera, dei media, dell’assegnazione di riconoscimenti e premi (nobel compreso)) che li rende “organici” (Gramsci) alla società.
“Confortato” da queste riflessioni, passo a "rivelarvi" che ho ideato come uscire dalla crisi economica - finanziaria in corso e comunque riformare il sistema economico mondiale, pur non essendo un economista. Mi presento:
mi chiamo Salvo Cardillo, avvocato, giornalista pubblicista, italo-svizzero, di origine siciliana proprio come quell’avvocato italo-americano di origine siciliana - si chiamava - Ferdinando Pecora - che elaborò oltre sessanta anni fa il sistema di regole e di  istituzioni (tra cui la Sec) che ha governato per oltre 60 anni la finanza negli Stati Uniti.

In passato ho promosso  - con successo- l'opposizione in Svizzera alla costruzione di un deposito di scorie nucleari in territorio svizzero che sarebbe stato pericoloso per l'intero bacino del Po, sono stato tra i dieci fondatori della Lista Verde Milanese, fondato e diretto una rivista sul "palazzo di giustizia" milanese, un foglio chiamato "Viva i verdi" nel 1985... successivamente candidato per altra lista al senato in Italia ed in Svizzera per il Gran Consiglio e poi per il Consiglio di Stato del Canton Ticino: non sono mai stato eletto.
Sono coniugato ed ho due figli.




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dove si parla di andare in "bike" a Milano, vedere mostre e di come cercare di tutelarsi andando in vacanza con un gruppo (come ad esempio Ventaglio) che è in difficoltà...
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